Telenuovo di Redazione , 05/11/2026 11:00

Brugnaro a processo alla Corte dei conti per danno erariale

Luigi Brugnaro
Luigi Brugnaro

La Procura regionale della Corte dei conti del Veneto ha citato in giudizio l'ex sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e altre nove persone, tra ex assessori e dirigenti comunali, per un presunto danno erariale di 3,2 milioni nella vendita di palazzo Poerio Papadopoli al magnate di Singapore Ching Chiat Kwong. Secondo l'accusa, l'immobile sarebbe stato ceduto a un prezzo di favore, sceso dai 14 milioni della stima iniziale ai 10,8 pagati nel 2017. L'udienza è fissata per l'11 marzo. Lo scrivono il Corriere del Veneto, il Gazzettino e la Nuova Venezia.

Il procedimento contabile è parallelo all'inchiesta penale "Palude", in cui la Procura di Venezia accusa Brugnaro di corruzione e che vede domani una nuova udienza in calendario. Per i pm lo sconto sul palazzo sarebbe stato propedeutico alla trattativa sull'area dei Pili a Marghera, di sua proprietà, poi non andata in porto.

Nel procedimento della Corte dei conti rispondono, oltre a Brugnaro, gli ex assessori Renato Boraso e Luciana Colle (all'epoca anche vicesindaca), l'ex capo e vicecapo di gabinetto Morris Ceron e Derek Donadini e altri cinque tra dirigenti e funzionari comunali.

Il nodo è il valore reale del palazzo, a pochi passi da piazzale Roma. La difesa punta su una perizia del tribunale civile di Venezia, depositata a ottobre, che fissa il valore attuale dell'immobile a 10,7 milioni, praticamente la cifra pagata da Ching. Per la Procura contabile, però, la nuova stima si fonda su un progetto a 23 camere basato su un vincolo della Soprintendenza che, secondo i magistrati, non esisterebbe.