Bus Mestre, verso la chiusura l'indagine parallela della Procura generale

Potrebbe chiudersi entro la fine dell'anno un'indagine parallela avviata dalla Procura generale di Venezia sulla strage del bus di Mestre, dopo che il filone principale condotto dalla Procura della repubblica si è concluso mercoledì scorso con sette patteggiamenti davanti al Gip. Ne scrivono oggi i quotidiani locali Gazzettino, Nem e Corriere del Veneto.
Si tratta di un procedimento avocato "sul solco di quanto fatto dalla procura - ha spiegato il procuratore generale Federico Prato - ma su alcuni specifici fronti crediamo ci sia stata una forma di inerzia e, per questo, abbiamo preso in carico la questione".
Titolare dell'indagine è l'Avvocato generale dello Stato, Nicola Proto; a maggio la Guardia di finanza aveva acquisito alcuni documenti negli uffici comunali dei Lavori pubblici, a Mestre. Il filone potrebbe essere dunque relativo alle responsabilità dell'amministrazione sull'allungamento dei tempi nell'avvio dei lavori per il rifacimento del cavalcavia, o almeno sulla predisposizione di barriere per evitare di mantenere quel varco nel guardrail che fu tra le concause della caduta del bus. Abbandonata invece la pista sulle eventuali responsabilità del produttore cinese dell'autobus.

