Telenuovo di Redazione , 21/10/2026 16:09

Confartigianato Veneto: aumenta ad ottobre la domanda di lavoro (+4,6%)

Lavoro, mobbing

Cresce la domanda di lavoro delle imprese venete: le entrate programmate a ottobre 2026 sono 46.520, contro le 44.480 dello stesso mese del 2025, con un aumento di 2.040 ingressi, pari al +4,6% in un anno. Oltre il 60% delle assunzioni riguarda aziende con meno di 50 dipendenti. Il dato emerge dalle previsioni del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Per il trimestre settembre-novembre, in Veneto sono previsti complessivamente 134.950 ingressi.

Diverse le dinamiche a livello territoriale. Verona è la provincia veneta con la crescita più marcata della domanda di lavoro, all'ottavo posto in Italia per variazione percentuale delle entrate programmate, con un +3,1% rispetto a ottobre 2025. All'opposto, Rovigo registra la flessione più significativa del Veneto, con -9,5% su base annua.

Tra le figure professionali ricercate in regione figurano operai specializzati, meccanici, montatori e riparatori, conducenti di veicoli a motore e addetti specializzati alle rifiniture nelle costruzioni. Profili che confermano il peso delle competenze tecniche nei comparti produttivi e nelle filiere artigiane.

A settembre, il 31,2% degli ingressi programmati in Veneto riguardava giovani under 30, mentre il 27,7% era riferito a lavoratori stranieri, il 17,9% donne. Il 15,3% delle posizioni richiede un titolo terziario, tra laurea e diploma Its Academy; il 40% un diploma di scuola secondaria superiore e il 22% una qualifica di formazione professionale o un diploma professionale. Resta significativo il problema del reperimento del personale: a settembre in Veneto il 50,7% delle figure ricercate risultava difficile da trovare, nel 31,1% dei casi per mancanza di candidati e nel 14,5% per una preparazione non adeguata.

Per il presidente di Confartigianato Veneto, Roberto Boschetto “la crescita delle assunzioni conferma che le imprese hanno bisogno di persone e competenze per sostenere l'attività produttiva. Per i giovani e per chi cerca una nuova occupazione ci sono opportunità concrete, soprattutto nei profili tecnici e professionali. La sfida è far incontrare questi fabbisogni con una preparazione adeguata, rafforzando l'orientamento, la formazione professionale e l'apprendistato. Le imprese artigiane possono offrire occasioni di inserimento e crescita professionale, ma è necessario rendere questi percorsi più conosciuti e accessibili”.