Telenuovo di Redazione , 19/10/2026 17:03

Falsi allarmi bomba nelle scuole. Stefani: “I responsabili vengano individuati”

Alberto Stefani (Imagoeconomica)
Alberto Stefani (Imagoeconomica)

“Gli allarmi bomba che hanno coinvolto diverse scuole del Veneto e di altre regioni italiane sono inaccettabili. Seminare paura tra studenti, insegnanti e famiglie, interrompere le attività didattiche e mobilitare le forze dell’ordine con segnalazioni prive di fondamento è un comportamento irresponsabile che non può essere tollerato. Auspico che gli autori e i promotori di queste azioni vengano individuati al più presto e puniti con il massimo rigore previsto dalla legge. Il Veneto non accetta ricatti, intimidazioni o tentativi di creare un clima di paura, soprattutto quando vengono prese di mira le nostre scuole e i nostri ragazzi”.

Lo dichiara il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando gli allarmi bomba segnalati in diversi istituti scolastici veneti e italiani.

“Desidero esprimere un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori intervenuti per i controlli e le verifiche di sicurezza”, conclude il Presidente. “La loro professionalità e tempestività sono fondamentali per tutelare studenti, docenti e personale scolastico. Chi pensa di poter tenere sotto scacco le scuole, allarmare intere comunità e impegnare inutilmente uomini e mezzi dello Stato deve rispondere delle proprie azioni. Le nostre scuole devono essere luoghi sicuri, di formazione e serenità. Non permetteremo che la paura comprometta il diritto allo studio e la tranquillità delle famiglie”.

“Desidero esprimere la mia vicinanza agli studenti, alle famiglie, ai docenti e a tutto il personale scolastico coinvolto nei fatti di queste ore”, aggiunge l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione Valeria Mantovan. “La sicurezza delle nostre scuole e la serenità di chi le vive ogni giorno devono essere una priorità assoluta. Ringrazio le dirigenze scolastiche e le Forze dell’Ordine per la tempestività degli interventi e per aver attivato tutte le procedure necessarie a tutela dei ragazzi e del personale. Si tratta di episodi gravi, che non possono essere derubricati a semplici bravate: auspico che i responsabili vengano individuati al più presto e chiamati a rispondere delle proprie azioni, nel rispetto della legge. È fondamentale che simili condotte non compromettano la serenità delle comunità scolastiche e il regolare svolgimento delle attività didattiche”, conclude Mantovan.