Sit-in di protesta contro lo sfratto di una coppia di sessantenni nel Vicentino

Sit-in di protesta mercoledì mattina a Montecchio Maggiore (Vicenza) del sindacato della Cgil Sunia di Vicenza e Sunia del Veneto contro lo sfratto esecutivo di una coppia di sessantenni in difficoltà economiche e con gravi problemi di salute. L'ufficiale giudiziario, arrivato accompagnato dalle forze dell'ordine, ha presentato un terzo verbale di sfratto, rimandando l'esecuzione al 18 novembre. La coppia ha spiegato la Cgil in una nota non riesce più a pagare l'affitto e, avendo un Isee di 12mila euro, sono sesti in graduatoria per la casa popolare e nel comune sembra non esserci disponibilità per un'altra abitazione.
"Siamo venuti per bloccare l'ennesimo sfratto che anche in Veneto colpisce molte famiglie, soprattutto quelle in condizione di fragilità e povertà, legata anche alle condizioni lavorative e di salari bassi che non trova una risposta istituzionale - spiega Aldo Marturano, segreteria regionale Cgil Veneto - In Veneto la povertà è cresciuta dal 9 al 15% in pochi anni, sono 730 mila persone in questa situazione di cui 460 mila lavoratori e 270 mila pensionati.
È necessario - continua Marturano - che questo trend si inverta e che la Regione Veneto assegni almeno l'1% del proprio pil in politiche abitative". Sunia e Cgil hanno poi spiegato che si ritroveranno sempre a Montecchio Maggiore il prossimo 18 novembre, data prevista per l'esecuzione forzata dello sfratto.

