Istituito l'Osservatorio Olivicolo Veneto, 350mila euro l'anno fino al 2028

La Giunta regionale ha istituto l'Osservatorio Olivicolo Veneto, affidandone le funzioni a Veneto Agricoltura. Il programma, che prenderà avvio a ottobre e si concluderà il 31 dicembre 2028, mette a disposizione complessivamente 1,05 milioni di euro, pari a 350mila euro l'anno, di cui 250mila per le attività dell'Osservatorio, 90mila per la promozione e valorizzazione del patrimonio olivicolo e 10mila per le iniziative di sensibilizzazione dei consumatori.
"L'olivicoltura veneta - sottolinea l'assessore all'Agricoltura Dario Bond - è parte del nostro paesaggio e della nostra economia rurale. Se un oliveto viene abbandonato, scompare parte dell'identità di una comunità: per questo abbiamo bisogno innanzitutto di sapere con precisione che cosa abbiamo e dove lo abbiamo. L'Osservatorio nasce per questo: mettere finalmente a sistema le informazioni e trasformarle in politiche agricole più puntuali e più utili alle aziende".
L'Osservatorio realizzerà una mappatura georeferenziata degli oliveti veneti, integrando immagini satellitari, banche dati Avepa, Sian e Agea, e informazioni provenienti dai Consorzi di tutela delle Dop Garda e Veneto. Il sistema permetterà di associare alle superfici le principali informazioni agronomiche, fitosanitarie, produttive e qualitative e, dove possibile, anche gli elementi storici e culturali degli oliveti di particolare pregio. I dati raccolti saranno utilizzati per costruire nel tempo modelli previsionali sulle produzioni e sulle principali problematiche fitosanitarie, arrivando anche a una vera e propria zonazione olivicola del Veneto.

