Sequestro di persona con estorsione, 9 arresti: usate pistole rubate a San Giovanni Lupatoto

Avrebbero sequestrato, picchiato e minacciato di morte un uomo per costringerlo a consegnare denaro, arrivando a trasferirlo tra diverse province e a filmare le violenze per poi ricattarlo. È l'accusa contestata a nove cittadini indiani, tutti regolarmente presenti in Italia e in gran parte impiegati nel settore agricolo, arrestati dalla Polizia di Stato di Brescia nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura.
Gli arresti, otto in carcere e uno ai domiciliari, sono stati eseguiti oggi all'alba su ordinanza del gip del Tribunale di Brescia. L'inchiesta era partita il 9 gennaio scorso, quando tre dei destinatari delle misure erano stati arrestati in flagranza a Ghedi dove, secondo la ricostruzione degli investigatori, avevano accompagnato un connazionale e la madre in un ufficio postale, minacciandoli con pistole per costringerli a prelevare 6.000 euro.
Le indagini della Squadra Mobile hanno poi ricostruito, attraverso telefoni, intercettazioni, tabulati e profili social, un episodio più articolato. La vittima sarebbe stata sequestrata già il giorno precedente e portata, incappucciata, in una cascina in provincia di Rovigo, dove sarebbe stata picchiata e derubata di carte di credito e contanti. Sarebbe stata inoltre costretta a effettuare un bonifico. Le violenze sarebbero state filmate. Il giorno successivo l'uomo sarebbe stato trasferito nel Reggiano e rinchiuso in un'abitazione.
Cinque degli arrestati sono accusati anche di detenzione illegale di pistole semiautomatiche. Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate due pistole e 25 munizioni. Due pistole semiautomatiche rispettivamente con 3 colpi nel caricatore e 18 colpi, sono risultate rubate nel 2021 in Provincia di Verona, a San Giovanni Lupatoto, nel corso di un furto in abitazione.
Uno degli indagati è inoltre destinatario di una misura cautelare per il possesso sul telefono di materiale pedopornografico.

