Telenuovo di Redazione , 29/09/2026 17:54

Infrastrutture: Borchia “L’Adriatico centrale, servono collegamenti e investimenti UE"

Borchia e Gasparato
Borchia e Gasparato

“Un porto vale quanto i collegamenti che ha alle spalle”. È il messaggio emerso dall’evento “The New Centrality of the Adriatic Sea in the Age of Fragmentation”, organizzato ieri a Bruxelles da Paolo Borchia, capo delegazione della Lega al Parlamento europeo, e dedicato al ruolo strategico dell’Adriatico.

“In un’età di frammentazione, segnata da guerre, crisi delle rotte marittime e dazi, la competizione non è più soltanto tra porti, ma tra catene logistiche”, ha sottolineato Borchia. “Le imprese scelgono il porto che porta la merce alla fabbrica nel minor tempo, al costo più basso e con meno rischi”.

Al centro dell’incontro il sistema Venezia-Verona-Brennero, asse fondamentale per collegare l’Alto Adriatico ai mercati dell’Europa centrale. Borchia ha richiamato gli investimenti sul porto di Venezia, guidato da Matteo Gasparato, a partire dal progetto Montesyndial, e il ruolo dell’interporto Quadrante Europa di Verona, nodo strategico per i traffici verso il Nord Europa.

“Il porto di Venezia non porta merci solo al Veneto: le porta alle imprese del Nord Italia e, oltre le Alpi, all’Europa centrale”, ha osservato, indicando nel completamento delle infrastrutture ferroviarie uno degli elementi decisivi per la competitività del sistema.

Borchia ha inoltre richiamato il potenziale del Polesine, dalla Zona Logistica Semplificata all’Interporto di Rovigo, fino all’idrovia Fissero-Tartaro-Canalbianco-Po di Levante, già inserita nella rete europea dei trasporti ma ancora utilizzata solo in parte.

Da qui le richieste all’Europa: dare priorità ai collegamenti mancanti tra porti, interporti e rete TEN-T e garantire tempi certi per la realizzazione delle opere. “Un’opera che arriva in ritardo è un’occasione di crescita persa”, ha sottolineato Borchia.