“Sulle tracce dei rifiuti”: il riciclo supera il target UE 2030 a Padova con AcegasApsAmga

Qual è il destino dei rifiuti una volta buttati? A rispondere è la 16ª edizione del report “Sulle tracce dei rifiuti”, il report con cui il Gruppo Hera ricostruisce ogni anno il percorso dei principali materiali raccolti in modo differenziato. Il documento, con dati verificati da un ente indipendente (Bureau Veritas), descrive il viaggio dei rifiuti conferiti dai 3,2 milioni di cittadini dei 188 comuni serviti tra Emilia-Romagna, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Toscana. Il sistema si fonda su un approccio integrato e una filiera industriale completa, controllata e trasparente, che unisce personalizzazione dei servizi, tracciabilità, prevenzione, rigenerazione della materia e valorizzazione attraverso la produzione di energia di quanto non è possibile riciclare. Tutti i dati sono disponibili online, anche suddivisi per territorio, al sito https://www.acegasapsamga.it/servizi/ambiente/sulle-tracce-dei-rifiuti.
A Padova superati, in largo anticipo, gli obiettivi UE sul riciclo
Nel 2024 la raccolta differenziata a Padova ha raggiunto 89.518 kg di rifiuti raccolti in modo differenziato, che significa 308 kg per ogni cittadino. Di questi, 83.500 kg sono stati recuperati (93%). Il tasso di riciclo dei principali rifiuti urbani ha raggiunto l’88%, già superiore al target europeo del 60% previsto per il 2030. Questo valore corrisponde al 92,5% per l’organico, al 98,6% per la carta e raggiunge il 100% per legno e ferro. Molto buona la percentuale di riciclo anche per il verde (93,7%) e il metallo (92%).
Innovazione e impianti all’avanguardia
Il Gruppo Hera continua a investire in impianti ad alto contenuto tecnologico. A Padova, ad esempio, è in fase di completamento l’impianto innovativo di pretrattamento e riciclo di carta e cartone, finanziato da fondi PNRR. Il sistema è finalizzato ad alzare la percentuale di rifiuto riciclato, abbattendo la quantità di scarti, e ad aumentare l’efficienza dei servizi riducendo gli impatti ambientali e i consumi tramite l’utilizzo di linee di trattamento automatizzate. L’impianto è costituito da una linea per la selezione automatizzata provenienti da diversi flussi di raccolta differenziata sia di tipo mono-materiale che multi-materiale. Consente la differenziazione e il recupero del materiale adatto alla produzione di materia prima seconda e aiuta il trattamento e la messa in riserva di rifiuti urbani differenziati. Rispetto alle soluzioni attualmente in uso, l’impianto è dotato di tecnologie integrate di separazione del materiale in entrata, che permettono di ottenere materiale in uscita di alta qualità merceologica in un'ottica End of Waste*. Per massimizzare la percentuale di riciclo è previsto il ricircolo nel processo di trattamento dei materiali scartati inizialmente e campagne merceologiche dei rifiuti in ingresso per valutare eventuali margini di miglioramento nelle raccolte territoriali.
L’impianto è frutto di 9,9 milioni di investimento, di cui l’1,8 finanziato da PNRR, il restante da AcegasApsAmga.
Fare bene la raccolta differenziata conviene all’ambiente e alle bollette
La responsabilità condivisa con i cittadini resta un fattore centrale per migliorare qualità e quantità della raccolta differenziata. A tal fine Hera ha sviluppato strumenti di supporto come l’app "Il Rifiutologo", scaricata da oltre 950.000 utenti. L’educazione ambientale, la facilitazione dell’accesso ai servizi e la tracciabilità dei conferimenti completano un modello virtuoso che non ha ritorni solo ambientali, ma anche economici per gli stessi cittadini: la
qualità della raccolta differenziata si è tradotta in maggiori contributi del Conai sui materiali recuperati e ricavi dalla vendita dei materiali raccolti, che contribuiscono a contenere la bolletta dei rifiuti di 43 euro per famiglia, pari al 15% della bolletta di una famiglia media.

