Attualità di Alessandra Longinotti , 01/09/2026 15:26

VIDEO | Curare l'infarto: uno studio mondiale porta nuove linee guida

Operazione effettuata dal gruppo guidato dal prof. Giuseppe Tarantini

Curare meglio per curare meno. Così si potrebbe riassumere l’obiettivo della nuova via per intervenire sul trattamento dell’infarto. Le linee guida partono da uno studio innovativo effettuato su 4mila pazienti dal gruppo guidato da Giuseppe Tarantini, professore di Malattie dell’Apparato Cardiovascolare dell’Università di Padova e direttore di Cardiologia Interventistica all’Ospedale di Padova, che sottolinea come serva adottare un approccio sempre più personalizzato sul paziente durante il trattamento dell’infarto.

I nuovi dati indicano una riduzione dei sanguinamenti maggiori nell’ordine di circa il 50 per cento. Il messaggio clinico è quindi molto chiaro: trattare tutte le lesioni coronariche realmente pericolose, ridurre il rischio di una nuova ischemia e successivamente evitare una terapia antiaggregante più intensa e prolungata del necessario.

Un risultato che valorizza la Cardiologia Interventistica e l’intera Cardiologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Il futuro della ricerca ora si concentra sullo sviluppo di forme meno invasive di intervento con meno accesso possibile e più breve, oltre che sull’abbattimento della proliferazione della aterosclerosi, malattia infiammatoria cronica delle arterie a cui si cerca di porre fine.