Attualità di Redazione , 02/09/2026 8:26

Locazioni, UPPI: "Cresce il divario tra canone concordato e mercato libero, serve nuovo accordo"

Costo affitto appartamento
Costo affitto appartamento

A fronte della forte crescita dei canoni di locazione del mercato libero e dell’inflazione, il divario tra canone concordato e mercato libero è diventato sempre più ampio. L'UPPI (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) chiede la riapertura del confronto con le organizzazioni degli inquilini per arrivare a un nuovo Accordo Territoriale che aggiorni i canoni e renda nuovamente competitivo il canone concordato.

I DATI L’analisi dell’andamento del mercato delle locazioni a Padova nel periodo compreso tra ottobre 2019 e luglio 2026 evidenzia una differenza strutturale senza precedenti. Da un lato c'è un canone libero (4+4) che ha seguito le logiche della domanda e dell'inflazione, dall'altro il canone concordato (3+2/studenti/lavoratori) rimasto letteralmente congelato sotto il profilo normativo e tabellare al 2019.

IL DIVARIO NEI NUMERI (2019 - 2026) Il mercato libero ha registrato un aumento nominale del canone libero del 43%, nessun aumento invece per il canone concordato. Il prezzo medio stimato nel 2019 per immobili affittati era di 9,6 €/m² con canone libero, e di 6,5 - 7,5 €/m² per il canone concordato. Il prezzo medio stimato per il 2026 varia da 11,6 - 12,9 €/m² (con picchi >14€ in Centro / prima Arcella / zona universitaria) per il canone libero, ma resta invariato per il canone concordato. 

Il fatto che l'accordo del 2023 non abbia ritoccato le cifre né modificato i tetti del 2019 (mantenendo fermo il +30% per l'arredo e i medesimi scatti percentuali per le durate lunghe) ha generato tre effetti distorsivi sul mercato di Padova:
- 1: ampliamento della forbice di prezzo;
- 2: la fuga verso il mercato libero e gli affitti brevi; 
- 3: la riduzione dell'offerta di immobili per le famiglie.

Padova vive oggi un profondo paradosso immobiliare: per gli inquilini (famiglie, studenti universitari fuori sede, lavoratori attirati dal mercato del lavoro Veneto) trovare un alloggio a canone concordato è una fortuna rara, poiché i prezzi €/mq sono rimasti ai livelli del 2019 (un divario enorme se si considera l'inflazione e l’incremento del 23,8% dell’Indice Istat dei prezzi al consumo).
Per i proprietari inveceil canone concordato viene percepito come fortemente penalizzante dal punto di vista del rendimento nominale, spingendo anche i piccoli risparmiatori verso forme di locazione a canone libero, la cui maggiore fiscalità è fatta ricadere per intero sulle spalle dei conduttori.

Le Associazioni sindacali dei proprietari immobiliari di Padova e provincia hanno ripetutamente proposto un aggiornamento operativo ed economico alle Associazioni sindacali degli inquilini che però si sono dimostrate sino ad ora contrarie alla proposta di un nuovo Accordo Territoriale che attualizzi i canoni di locazione, consentendo di recuperare almeno in parte il gap dell’Indice Istat, e favorendo così il mercato delle locazioni a canone concordato aumentando gli immobili disponibili per le locazioni a famiglie, lavoratori e studenti.