Carovita, a Verona pensioni sempre più in difficoltà

Lo Spi Cgil Verona lancia l’allarme sull’impatto del nuovo aumento del costo della vita sulle pensionate e sui pensionati, in particolare quelli con redditi più bassi. Ad agosto 2026 l’inflazione nazionale ha raggiunto il 3,3%, mentre a Verona i costi di abitazione, acqua, elettricità e gas sono aumentati dell’8,9% e quelli dei trasporti del 6,1%.
A subire maggiormente gli effetti del caro prezzi sono soprattutto le donne: a Verona la pensione media femminile è di 1.033 euro lordi, contro i 1.739 euro degli uomini, con molte pensionate che percepiscono meno di 900 euro netti al mese. Secondo il segretario generale Adriano Filice, l’aumento dei prezzi, unito alla rivalutazione delle pensioni ferma all’1,4%, riduce concretamente la capacità di acquistare beni essenziali e di sostenere le spese sanitarie e assistenziali.
Lo Spi Cgil chiede quindi interventi strutturali, con una maggiore rivalutazione delle pensioni e un rafforzamento della sanità e dei servizi sociali pubblici, ritenendo insufficienti bonus e misure una tantum.

