Cronaca di Redazione , 02/09/2026 8:02

Blatte in cucina, Villa Monga chiude i fornelli: pasti da fuori e proteste dei familiari

Villa Monga
Villa Monga

La chiusura della cucina interna di Villa Monga, istituto per l’assistenza agli anziani, sta alimentando la preoccupazione tra i familiari degli ospiti. Dal 28 agosto i pasti vengono infatti preparati e consegnati da un’azienda esterna, una soluzione adottata dopo le criticità emerse durante un controllo sanitario.

Il provvedimento ha inevitabilmente modificato le abitudini alimentari degli anziani, e secondo alcuni familiari il nuovo servizio non sarebbe all’altezza delle necessità di persone spesso fragili e con particolari esigenze alimentari.

«Prima c’era la possibilità di scegliere tra diverse portate, ora la scelta è praticamente scomparsa», raccontano alcuni parenti. Nel mirino finiscono soprattutto la varietà del menù, la temperatura delle pietanze e l’adeguatezza degli alimenti per gli ospiti con difficoltà di masticazione o deglutizione.

La direzione della struttura aveva comunicato tempestivamente alle famiglie il ricorso alla ristorazione esterna, spiegando che la decisione sarebbe stata necessaria fino al completamento degli interventi sulla cucina. Il servizio provvisorio garantisce comunque un pasto completo, composto da primo, secondo e contorno.

A far scattare l’intervento è stata la verifica periodica effettuata dal Sian, il Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Ulss 9. Il presidente di Villa Monga, l’avvocato Franco Balbi, conferma che gli ispettori hanno evidenziato diverse carenze nella struttura.

La cucina, spiega Balbi, è ormai datata e presenta problemi che riguardano anche la presenza di insetti. Nel corso degli anni sarebbero stati effettuati più interventi di disinfestazione, compresi alcuni eseguiti recentemente, senza tuttavia risolvere definitivamente le criticità.

La ristrutturazione della cucina, precisa il presidente, non sarebbe quindi una conseguenza improvvisa del controllo sanitario: l’intervento era già stato programmato dall’istituto e le indicazioni emerse durante la verifica hanno semplicemente accelerato i tempi.

Per garantire nel frattempo la continuità del servizio, Villa Monga ha affidato temporaneamente la ristorazione a Serenissima, società attiva nella gestione dei servizi di ristorazione per strutture sanitarie e ospedaliere.

La soluzione, tuttavia, non convince pienamente alcune famiglie, che chiedono maggiore attenzione alle esigenze individuali degli ospiti. La preoccupazione riguarda soprattutto anziani allettati o con difficoltà nella deglutizione, per i quali consistenza, temperatura e composizione degli alimenti possono avere un’importanza particolare.

Balbi assicura che le osservazioni dei familiari saranno prese in considerazione. «L’obiettivo è garantire agli anziani un’alimentazione sicura, adeguata e di qualità», è in sintesi la posizione della struttura, che considera l’attuale organizzazione esclusivamente transitoria.

Intanto Villa Monga sta valutando una possibile soluzione alternativa: sarebbe in corso una trattativa con una realtà vicina alla struttura per poter utilizzare temporaneamente una cucina esterna adeguata e tornare a organizzare i pasti secondo modalità più simili a quelle precedenti.

La priorità dichiarata dalla direzione resta dunque quella di completare il percorso di riorganizzazione nel più breve tempo possibile, riportando il servizio all’interno di un sistema capace di rispondere alle esigenze degli ospiti e, allo stesso tempo, alle richieste di rassicurazione avanzate dalle loro famiglie.