Carceri venete, il Pd: "Servono interventi urgenti per detenuti e personale"

Il Partito Democratico del Veneto chiede alla Regione di affrontare con decisione l'emergenza del sistema penitenziario, promuovendo interventi concreti per migliorare le condizioni di detenzione, tutelare il personale penitenziario e rafforzare la sicurezza.
Il capogruppo Giovanni Manildo invita il Consiglio regionale ad avviare una nuova "battaglia di civiltà", sottolineando che il Veneto può intervenire nelle materie di propria competenza, superando le inerzie del Governo nazionale. Il presidente della Commissione Legalità, Gianpaolo Trevisi, richiama i dati sul sovraffollamento delle carceri venete, che raggiunge in media il 140%, aggravato dal caldo estivo, con celle oltre i 40 gradi e gravi ripercussioni sulle condizioni dei detenuti e sul lavoro della Polizia Penitenziaria.
Le consigliere regionali Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon e Monica Sambo evidenziano inoltre il crescente disagio psichico dei detenuti, l'aumento del ricorso a psicofarmaci, il problema dei suicidi e le criticità igienico-sanitarie.
Tra le proposte avanzate dal Pd figurano un piano regionale per la salute mentale nelle carceri, il potenziamento dei servizi di sanità penitenziaria, accordi con il mondo produttivo per favorire formazione e inserimento lavorativo dei detenuti e interventi urgenti per migliorare le condizioni igieniche e contrastare gli effetti del caldo. L'obiettivo è ridurre la recidiva e garantire il pieno rispetto della funzione rieducativa della pena prevista dalla Costituzione.

