Attualità di Redazione , 09/07/2026 9:22

AOUI Verona, UIL FPL: «Più posti letto senza personale adeguato aumentano il carico di lavoro»

Ospedale Borgo Trento
Ospedale Borgo Trento

La gestione dell'attività estiva all'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona continua a far discutere. Dopo le rassicurazioni della Direzione sanitaria sull'organizzazione dei servizi durante il periodo estivo, la UIL FPL Verona esprime una valutazione diversa, sostenendo che nei reparti la situazione sia ben più complessa.

Secondo il sindacato, il mantenimento – e in alcuni casi l'aumento – dei posti letto rispetto all'estate 2025 rischia di tradursi in un aggravio del lavoro per il personale sanitario se non accompagnato da un adeguato incremento degli organici.

«La questione non è l'organizzazione dell'attività estiva, che riteniamo necessaria – afferma il segretario generale della UIL FPL Verona, Marco Bognin – ma capire con quali risorse viene garantita. Non si può parlare di equilibrio organizzativo quando la tenuta dei servizi dipende da personale già ridotto e dalla continua disponibilità dei lavoratori a coprire le carenze».

Tra le criticità segnalate dal sindacato figura anche la gestione delle ferie. Pur prendendo atto che il piano ferie sarebbe stato autorizzato ad aprile, la UIL FPL sostiene che in diversi reparti le comunicazioni ai dipendenti siano arrivate soltanto tra la fine di maggio e l'inizio di giugno.

«Questo – prosegue Bognin – ha creato difficoltà nell'organizzazione della vita familiare, nella pianificazione delle vacanze e nelle relative prenotazioni. Il diritto alle ferie non può essere gestito all'ultimo momento».

Il sindacato chiede inoltre che i periodi di riposo siano garantiti in maniera uniforme a tutto il personale. Secondo la UIL FPL, i 15 giorni consecutivi di ferie estive non dovrebbero dipendere dall'unità operativa di appartenenza né essere assicurati soltanto attraverso soluzioni temporanee.

Per l'organizzazione sindacale, il fatto che non siano previste chiusure di reparti rappresenta certamente un elemento positivo, ma non può tradursi in un aumento del carico di lavoro per gli operatori sanitari.

«Se per mantenere aperti i reparti o aumentare i posti letto si chiede al personale di affrontare turni più pesanti, rientri continui e ferie compresse – osserva Bognin – il problema non viene risolto, ma semplicemente trasferito su lavoratrici e lavoratori».

La UIL FPL accoglie favorevolmente le nuove assunzioni annunciate dall'azienda, ma evidenzia come il vero nodo resti la capacità di trattenere il personale e rendere più attrattivo il lavoro all'interno dell'AOUI di Verona.

Tra le richieste avanzate alla direzione figurano una verifica dettagliata, reparto per reparto, della situazione relativa ai posti letto disponibili, agli organici effettivamente presenti, alle ferie autorizzate e realmente fruite e alla copertura dei turni.

«La qualità dell'assistenza passa inevitabilmente dalla qualità delle condizioni di lavoro – conclude Bognin –. Per questo servono dati trasparenti, personale sufficiente e il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori».