Economia di Redazione , 08/07/2026 13:32

Alta velocità, Confindustria Veneto Est: "L'arrivo a Padova tra 10 anni è inaccettabile"

Francesco Nalini
Francesco Nalini

“C’è un messaggio che dobbiamo ripetere con forza: la previsione di completare l’Alta Velocità fino a Padova tra dieci anni o anche oltre è inaccettabile, del tutto inconciliabile con la velocità della competizione e dei mercati. La linea AV/AC da Milano a Venezia rappresenta una priorità assoluta, non solo nazionale ma europea, asse strategico del Corridoio Mediterraneo, che dalla Spagna arriverà alla frontiera ucraina. Tuttavia, i ritardi accumulati negli anni da quest’opera strategica hanno generato costi economici rilevanti e ridotto la capacità competitiva del Nord-Est. Un’opera che arriva in ritardo produce meno crescita, meno export, meno attrattività. E così si riduce la forza delle regioni del Nord-Est (Veneto, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia) che, con 184,6 miliardi di export, rappresentano quasi il 30% delle esportazioni nazionali e uno snodo strategico nella rete TEN-T europea. Possiamo crescere dell’1% del PIL in Italia e anche in Veneto se investiamo nella nostra logistica”.
Così Francesco Nalini, Vicepresidente di Confindustria Veneto Est. “La scelta di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), della soluzione tecnica per l’attraversamento di Vicenza mette finalmente un punto fermo, condizione per sbloccare le pesanti incertezze progettuali e finanziarie fino a Padova. E chiama tutti noi, istituzioni, enti locali e mondo produttivo, alla responsabilità di agire nell’interesse collettivo: i ritardi infrastrutturali, i costi che l’economia paga ogni anno per l’inefficienza, si possono affrontare solo insieme, con una voce unica che non può essere ignorata. Come Confindustria Veneto Est sentiamo forte questa responsabilità. Per questo chiediamo che la forte convergenza istituzionale di questa giornata, tra i Presidenti delle tre Regioni, MIT, RFI, si traduca al più presto in una iniziativa congiunta con il Ministero e il Gruppo FS per un’accelerazione concreta e certa nei progetti, nei tempi e nello stanziamento di risorse finanziarie per completare l’Alta Velocità nel Veneto e il potenziamento fino a Trieste. È un’infrastruttura nazionale ed europea prima ancora che del Nord-Est”.