Cronaca di Redazione , 03/06/2026 14:34

Maltrattamenti in famiglia: braccialetto elettronico per un 36enne

Donna denuncia ai carabinieri una violenza
Donna denuncia ai carabinieri una violenza

Un 36enne residente in provincia di Padova è stato allontanato dalla casa familiare e raggiunto dal divieto di avvicinamento alla persona offesa, con l’applicazione del braccialetto elettronico per maltrattamenti in famiglia ai danni della ex compagna. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Padova su richiesta della Procura che ha diretto le indagini. 

Le indagini hanno permesso di ricostruire, a carico dell’indagato, un grave quadro indiziario. Gli episodi hanno avuto inizio a gennaio 2025 quando l’uomo, frustrato per le crescenti difficoltà economiche dovute alla scoperta dell’attesa di un figlio, ha dato inizio nei confronti della compagna ad una continua attività maltrattante fatta di ingiurie, minacce, anche di morte, e aggressioni fisiche. Atteggiamenti che hanno indotto nella vittima un fondato timore per la propria incolumità e per quella del nascituro.
In particolare, l’anno scorso, durante un viaggio all’estero, dopo un litigio in albergo, al rifiuto della donna, in stato di gravidanza, di uscire dall’hotel, l’uomo l'ha afferrata per i capelli sbattendole il viso sul pavimento fin quando, terrorizzata, non acconsentiva ad accompagnarlo a passeggio. Anche successivamente è stata oggetto di ripetute violente aggressioni, più di una volta venendo afferrata per il collo, stretto con forza, presa a pugni e a calci, aggressioni continuate anche dopo la nascita del piccolo. 

La donna, esausta dei maltrattamenti, continuamente denigrata - anche nel ruolo di madre e moglie - ha trovato la forza di denunciare la situazione ai Carabinieri di Limena. Le indagini hanno consentito in poco tempo alla Procura di richiedere al Giudice per le Indagini Preliminari la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alle persone offese. 

Per il 36enne è stato quindi disposto il divieto di avvicinamento alle parti offese, con la prescrizione di non avvicinarsi alle stesse a meno di 500 metri, nonché ai luoghi dalle stesse abitualmente frequentati, cioè abitazione e luogo di lavoro.