La commemorazione di Enrico Frassanito a vent'anni dalla morte dopo l'attentato di Nassiriya

Oggi, in occasione del ventesimo anniversario della scomparsa, la città di Verona e l’Arma dei Carabinieri hanno reso omaggio alla memoria del Sottotenente dei Carabinieri Enrico Frassanito, insignito della Croce d’Onore alle vittime di atti di terrorismo, rimasto vittima del tragico attentato di Nassiriya durante la missione di pace “Antica Babilonia”.
Il Sottotenente Frassanito rimase gravemente ferito il 27 aprile 2006 a causa dell’esplosione di un ordigno che investì il convoglio su cui viaggiava. Nonostante il tempestivo rimpatrio e i disperati tentativi dei medici, si spense a Verona il 7 maggio 2006, dopo dieci giorni di sofferenze, affrontate con dignità e coraggio. A vent’anni da quel tragico evento, il ricordo di Enrico Frassanito resta vivo non solo tra le fila dell’Arma, ma nel cuore dell’intera comunità veronese. Il suo esempio di dedizione al dovere e spirito di servizio rappresenta un faro per le nuove generazioni dei carabinieri, che ne onorano la memoria con il silenzioso impegno quotidiano a favore delle comunità.
Nella mattinata odierna, alla Chiesa Parrocchiale di San Luca Evangelista, si è tenuta una solenne celebrazione eucaristica in suffragio dell’Ufficiale. La funzione religiosa è stata officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri “Veneto”, Don Corrado Tombolan, alla presenza dei familiari del Sottotenente, del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona Colonnello Claudio Papagno e delle autorità civili e militari, tra le quali il Procuratore presso il Tribunale di Verona, dottoressa Rita Caccamo, il Capo di Gabinetto della Prefettura scaligera, dott.ssa Anna Grazia Giannuzzi, il Vicario del Questore di Verona dott. Girolamo Lacquaniti e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Verona, Colonello Italo Savarese, nonché di una rappresentanza dei commilitoni dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Verona e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.
Al termine della messa, il momento del ricordo è proseguito al Cimitero di Chievo, dove riposano le spoglie del militare. Dinanzi al monumento funebre è stata deposta una corona di fiori, in segno di perenne gratitudine e profondo rispetto per l’estremo sacrificio compiuto al servizio dello Stato e della pace internazionale.

