Politica di Redazione , 07/05/2026 12:42

Anci Veneto critico sul Riparto Opere Medie, Conte: "Gran parte delle risorse al Sud"

Mario Conte
Mario Conte

Mario Conte, presidente di Anci Veneto, critica la graduatoria del Ministero dell'Interno relativa al riparto delle risorse del bando "Opere Medie" per le annualità 2026/2027/2028, sottolineando che i "Comuni virtuosi sono stati penalizzati" e che "la gran parte delle risorse sono andate al Sud". 

Conte precisa: "A fronte di circa 400 progetti presentati dai Comuni del Veneto con richiesta di contributo - osserva - soltanto 23 progetti di 12 Comuni sono stati finanziati con un contributo di circa 16 milioni e 600 mila euro. Oltre metà delle risorse disponibili sono state assegnate a Comuni con risultato di amministrazione negativo. Le preoccupazioni sono quindi diventate delusione. Ancora una volta, sono i Comuni virtuosi a farne le spese, specie i Comuni del Nord, in particolare quelli veneti che non vedono alcuna amministrazione in dissesto o in pre dissesto. E si pone nuovamente la questione settentrionale." 

I dati evidenziano che ben 405 Comuni su 924 beneficiari hanno un risultato di amministrazione negativo, assorbendo il 51% delle risorse complessive del bando, pari a 702.262.083,92 euro su un totale di 1.376.284.654,21 euro. “Questa impostazione non solo penalizza i Comuni virtuosi, ma crea anche un marcato squilibrio geografico - prosegue Conte -. Il 63% delle risorse è destinato al Sud e Isole, mentre solo il 12% al Nord Italia. Le prime 5 regioni (Campania, Calabria, Sicilia, Lazio, Abruzzo) assorbono circa il 73% del totale, con Campania, Calabria e Sicilia che da sole superano il 53%”. 

"Riconosciamo la necessità di supportare i Comuni in difficoltà ma esistono già strumenti come il Fondo di Solidarietà Nazionale per queste situazioni, mentre sarebbe bene evitare di erodere le risorse del riparto Opere Medie - conclude Conte - e si tenga conto del fatto che questo strumento finanziario è vitale per tutti i Comuni italiani. Mi auguro dunque che il Ministero competente possa possa introdurre correttivi o ulteriori indicatori per garantire un riparto più equilibrato e giusto".