Cronaca di Redazione , 06/05/2026 11:17

BIENNALE | Buttafuoco: Non è un tribunale, è un giardino di pace

Pietrangelo Buttafuoco (Imagorconomica)
Pietrangelo Buttafuoco (Imagorconomica)

"Non intendiamo barattare 30 anni di storia che hanno sempre raccontato così il mondo" ha detto tra gli applausi il presidente della Fondazione la Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco oggi al Teatro Piccolo Arsenale. "Questa è una Biennale che non vuole risolvere, ma mostrare, aprire alle domande. Qui l'unico veto è l'esclusione preventiva. Mi preoccupano la censura anticipata, le dichiarazioni che piovono da ogni dove costruendo un verdetto prima del confronto. La Biennale non è un tribunale. È un giardino di pace. Alle istituzioni chiediamo dialogo, non carte che girano. Proviamo insieme a guardare la luna" ha sottolineato.

"Grazie al ministero della cultura, nella persona di Alessandro Giuli, a tutte le istituzioni del territorio, alla città di Venezia e a ogni singolo cittadino di questo territorio, alla Regione del Veneto, alla soprintendenza e ai nostri vicini di casa, la Marina Militare". Lo ha detto il presidente Pietrangelo Buttafuoco aprendo la conferenza di presentazione al Teatro Piccolo dell'Arsenale della Biennale Arte 2026 che apre al pubblico il 9 maggio.

"Andare avanti, avere audacia, sviluppare in libertà i vostri progetti. Questo lo raccomada il presidente della Repubblica. Il Capo dello Stato a cui dobbiamo riconoscenza e rispetto ha detto quale è il mandato dell'arte e della cultura: libertà e audacia. Ebbene eccoci" . Lo ha detto il Presidente Pietrangelo Buttafuco al Teatro Piccolo Arsenale oggi, alla conferenza stampa di presentazione al Teatro Piccolo dell'Arsenale della Biennale Arte 2026 che apre al pubblico il 9 maggio.

"La presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla domanda sulla partecipazione della Russia ha detto 'la Fondazione Biennale di Venezia è autonoma'. Con la doverosa premessa 'non sono d'accordo, ma'... proprio in quel 'ma' e la ringrazio, ha confermato la libertà e l'autonomia e quindi la libertà e l'audacia che sono il fondamento della civiltà del diritto". Lo ha detto il presidente della Fondazione la Biennale Pietrangelo Buttafuoco oggi al Teatro Piccolo dell'Arsenale. "La civiltà del diritto è cosa ben diversa dagli statuti etici dove la legge è uguale per tutti diventa per tutti quelli che la pensano come noi, per come vogliamo noi" ha sottolineato.

"A Venezia non abbracciamo le armi, preparaiamo la pace". Lo ha detto il presidente Pietrangelo Buttafuoco tra gli applausi concludendo il suo intervento. "Non alimentiamo polemiche, apriamo discussioni. Ci guidano il diritto, il rispetto, la pace e il dialogo, valori che valgono per tutet le nazioni" ha sottolineato.