VIDEO | Centri storici e ricambio generazionale, le sfide di Confcommercio Padova in assemblea
Il numero più significativo: 112 ovvero il saldo tra iscrizioni (161) e dimissioni (49, soprattutto per cessata attività). “In tempi di difficoltà della rappresentanza – ha detto il presidente Patrizio Bertin, a margine dell’assemblea generale ordinaria di Confcom Confcommercio Padova andata in scena nella sede di piazza Bardella – continuare a registrare numeri in positivo è un dato che conferma la validità della nostra azione e la qualità dei servizi che mettiamo a disposizione”. Ma di numerice ne sono anche di problematici: partire della crescita, passata dal +4,7% del ventennio 60-80 al quasi zero dell’ultimo ventennio, con la pressione fiscale che, per contro, è salita dal 25,3% degli anni del boom all’attuale 42,2%.
E poi i 9 milioni di giovani under 30 persi nell’arco di 40 anni, come, solo a Padova città, sono stati 400 i negozi persi nell’arco di 12 anni. “Il ricambio generazionale – ha detto il presidente – è una questione centrale per il futuro”.
Ferma opposizione ai “contratti pirata” che sottraggono fino a 8/12 mila euro ai lavoratori e danneggiano le imprese corrette, fino alla proliferazione degli affitti brevi e dei canoni alti dei negozi che mettono in seria difficoltà i centri urbani privati dei negozi di vicinato.
Sul piano interno di Confcom numeri importanti arrivano dagli Enti Bilaterali che hanno erogato 5.846 sussidi ai dipendenti e 542 alle aziende.
Confcommercio Padova ha erogato 11.060 ore di formazione con 5.384 allievi formati e 2.499 aziende coinvolte.
Il confidi del sistema interregionale di Confcommercio, ha rilasciato 250 milioni di euro di garanzie e 16 milioni di finanziamenti diretti.
Un’assemblea caratterizzata dal “rebranding”: quel Confcom Confcommercio Padova che sta sostituendo, a 80 anni dalla fondazione dell’Associazione, lo storico Ascom Padova: non più solo “COMmercio”, ma anche “COMunità”. L’assemblea si è conclusa, come da statuto, con l’approvazione unanime dei bilanci consuntivo 2025 e preventivo 2026, illustrati dal direttore generale, Otello Vendramin al tavolo col presidente e con la vice presidente vicaria, Silvia Dell’Uomo.

