Politica di Redazione , 28/04/2026 6:00

Il poliziotto Trevisi (Pd) canta 'Bella ciao' alla cerimonia del 25 aprile: offeso sui social

Post Trevisi
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Posta sui social un video in cui canta 'Bella ciao' in occasione del 25 aprile e viene riempito di insulti. Una vicenda tristemente nota come tante altre, se la "vittima" non fosse Gianpaolo Trevisi, consigliere regionale veneto del Pd, con una lunga carriera in Polizia per cui ha anche diretto la Scuola di Peschiera del Garda.

"Ho sempre celebrato il 25 aprile - scrive Trevisi - partecipando con la divisa perfettamente a posto e con le scarpe lucidate, alle cerimonie di Verona o di Peschiera del Garda. Ho sempre cantato il 25 aprile intonando, tra le mura di casa, 'Bella ciao' con Dalia e Davide (i suoi figli, ndr) e con loro l'ho anche disegnato, raccontandogli la storia e la Resistenza. Oggi, durante la mia prima Festa della Liberazione non in divisa, dopo aver cantato Fratelli d'Italia con una mano lungo la gamba, come sull'attenti, e una sul cuore, e dopo essermi commosso durante il Silenzio d'ordinanza, insieme a tante altre persone, in piazza, ho intonato forte Bella ciao, e la voce era diversa: era quella dell'anima".

Seguono, in calce, apprezzamenti ma anche attacchi e offese personali. I colleghi del Gruppo consiliare Pd gli esprimono oggi solidarietà constatando in una nota "come il 25 aprile, una giornata che dovrebbe unire il Paese nel ricordo della Liberazione e nel rispetto dei valori democratici, venga trasformata da alcuni in un teatro di scontro che va contro i principi stessi della nostra convivenza civile".

"Gianpaolo - proseguono - rappresenta un esempio per tutto il nostro Gruppo e per il Consiglio regionale. Il suo percorso professionale nelle forze dell'ordine, segnato da un impegno esemplare e da una dedizione assoluta al servizio della collettività, è la prova del suo valore umano e civile. Chi oggi lo attacca - concludono - dimentica che Trevisi sta continuando a fare ciò che ha sempre fatto nella sua vita: onorare il giuramento prestato sulla Costituzione Italiana".