Economia di Redazione , 24/04/2026 5:00

Pensionati artigiani veneti sempre più poveri, l'inflazione annulla gli adeguamenti

Artigiani
Artigiani

In Veneto i pensionati artigiani percepiscono in media 1.286,17 euro al mese, che salgono a 1.476 euro considerando anche reversibilità e invalidità. Un livello già inferiore rispetto ad altre regioni del Nord come Lombardia, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna. Nei prossimi mesi le famiglie dovranno affrontare aumenti tra i 350 e i 600 euro l'anno per energia e utenze e gli aumenti in bolletta rischiano di assorbire 20 volte l'aumento medio delle pensioni.

A sottolineare il problema è la Confartigianato del Veneto attraverso l'Associazione anziani e pensionati (Anap), rilevando che l'adeguamento per il 2026, fermo all'1,4%, significa un aumento medio di circa 18 euro al mese, tali da portare l'assegno di poco sopra i 1.300 euro.

"Parliamo di cifre - fa notare il presidente di Anap, Severino Pellizzari - che faticano a tenere il passo con l'inflazione e con il costo della vita, soprattutto in una fase come quella attuale, in cui si registrano nuovi aumenti dei costi dell'energia e dei carburanti. Voci di spesa incomprimibili, che incidono direttamente sui bilanci familiari e rendono ancora più evidente quanto un adeguamento di pochi euro al mese sia del tutto sproporzionato rispetto alla realtà".

Tra le misure correttive proposte dall'Associazione vi è l'introduzione di un bonus Irpef per i pensionati, pari a 960 euro annui (80 euro al mese), destinato a chi percepisce redditi da pensione compresi tra 7.800 e 15.000 euro. E' un intervento che potrebbe interessare circa 3,6 milioni di pensionati e offrire un sostegno concreto, conclude l'Anap, soprattutto alle fasce medio-basse.