Attualità di Redazione , 23/04/2026 5:30

Grandi boe abbandonate nel Delta del Po serviranno ad animali in aree naturali

Delta Po
Delta Po (foto Ansa)

Decine di grandi boe spiaggiate, del peso complessivo di 70 chilogrammi, utilizzati per l'allevamento dei mitili sul Delta del Po e abbandonati alle mareggiate, sono stati recuperati e tolti dall'Isolotto Scano Cavallari, un'area naturale protetta nel comune di Porto Levante (Rovigo).

Per i grandi galleggianti si prospetta ora un uso "ludico" per rinoceronti, gibboni, canguri e potamoceri in alcuni parchi naturali italiani. L'operazione è stata condotta sotto gli auspici di Openature Foundation, l'ente di ricerca e conservazione del gruppo Openature di cui fanno parte il parco Natura Viva di Bussolengo e il bioparco Zoom Torino, che ha partecipato alla raccolta insieme ai keeper di altri tre giardini zoologici italiani: il Parco Faunistico Le Cornelle, da cui è partita l'iniziativa, il Parco Zoo Punta Verde e lo Zoo al Maglio.

L'Isolotto Scano Cavallari è un'area umida protetta ricca di biodiversità, investita da un fenomeno d'inquinamento che si ripete ogni anno: durante le mareggiate invernali decine di grandi boe utilizzate negli impianti di mitilicoltura si staccano e vengono trascinate fino a riva, dove finiscono per accumularsi lungo le sponde.

Michela Cogo, responsabile Educazione di Fondazione Openature, sottolinea che "la resistenza di queste grandi boe si presta perfettamente ad avere una seconda vita tra le fauci o i corni di animali grandi e piccoli. Questa rappresenta solo la prima fase dell'iniziativa, che proseguirà con nuove azioni di recupero e riutilizzo dei materiali".