Il Veneto mantiene primato nelle calzature con 5 province nella top 10

Il Veneto si conferma locomotiva del made in Italy calzaturiero sui mercati internazionali con un export che supera i 2,5 miliardi di euro. Sono 5 le province venete nella top 10 Italia e 6 nelle prime venti, per Confartigianato su dati 2025.
In testa Treviso, terza in Italia con 988 milioni di euro, seguita da Venezia (660 milioni). Completano la presenza veneta nella top ten Verona (310 milioni), Vicenza (290) e Padova (260).
Tra i principali mercati di sbocco del Veneto si confermano Francia (34%), Germania (11%), Spagna (6%), Stati Uniti (5,1%) e Polonia (4,7%). Un primato che si accompagna a un'alta specializzazione occupazionale: in Veneto il comparto rappresenta lo 0,77% dell'occupazione totale (0,39% nazionale), con Treviso all'1,51%.
Ma dietro la tenuta dell'export si nasconde una fase critica: nel 2025 l'export calzaturiero veneto cala del -7,4% (-6% UE, -11,7% extra UE), mentre la produzione nazionale segna -6,9% e un crollo del -39,1% sul 2019. A ciò si aggiungono le tensioni geopolitiche: il Medio Oriente, mercato da 44 milioni per il Veneto (-11,4%) e oltre 590 milioni a livello nazionale, mostra segnali di forte instabilità. "Il settore tiene sui mercati internazionali, ma le imprese stanno esaurendo gli strumenti per reggere questa fase - dice Katia Pizzocaro, presidente del comparto calzaturiero di Confartigianato Imprese Veneto - il punto più critico sono gli ammortizzatori sociali: serve uno strumento straordinario, una vera e propria Cassa Moda, per evitare chiusure e perdita di competenze. Ma accanto agli interventi emergenziali serve una riflessione più ampia: il modello di business con cui il prodotto arriva al mercato va ripensato. La globalizzazione ha ampliato enormemente l'offerta, rendendo accessibili milioni di prodotti, mentre i comportamenti d'acquisto, specie nella moda, sono cambiati radicalmente, con un impatto diretto anche sulla rete distributiva tradizionale. Dobbiamo fare i conti con questa trasformazione e costruire nuove modalità di relazione tra produzione e mercato".
Confartigianato chiede strumenti di accesso al credito per le imprese della filiera e incentivi al "local content" per valorizzare chi usa materie prime italiane. In Veneto se nel comparto moda sono attive 4.340 artigiane (oltre il 17% del Made in Veneto) , il solo settore della calzatura ne conta 572.

