Politica di Redazione , 11/04/2026 10:20

Ucraina sanziona 5 operatori Padiglione Mosca alla Biennale: "Giustificano aggressione russa"

Zelensky
Zelensky

Cinque operatori culturali legati alla partecipazione della Russia alla prossima Biennale d'Arte di Venezia sono stati sanzionati con un decreto del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo riporta l'Ansa.

Il decreto, firmato ieri, è motivato dal fatto che le cinque personalità del mondo culturale russo "giustificano l'aggressione e diffondono propaganda russa in occasione di eventi internazionali". Tra di essi figura Anastasia Karneeva, figlia del vicedirettore generale di Rostec, commissaria del Padiglione russo e co-fondatrice della società di gestione Smart Art; vi è poi Mikhail Shvydkoy, definito "rappresentante speciale del presidente russo per la cooperazione culturale internazionale, che definisce la guerra della Russia contro l'Ucraina un momento storico importante", e accusato di aver affermato che "l'ammissione della Russia alla Biennale di Venezia sarebbe la prova che la cultura russa non è isolata".

Vi sono poi la violinista Valeria Oliynyk, il cantante Ilya Tatakov e il vocalista Artem Nikolaev. "Oliynyk e Nikolaev - si legge nel decreto di Zelensky - si sono recati nella Crimea temporaneamente occupata, mentre Tatakov ha partecipato alla realizzazione di un film di propaganda nella parte occupata dell'Oblast di Donetsk".

Fra i provvedimenti vi sono limitazioni o cessazioni di carattere economico, l'ingresso di navi e atterraggio di aerei sul territorio ucraino, scambi culturali, cooperazione scientifica, contatti educativi e sportivi, programmi di intrattenimento, visite ufficiali, riunioni, negoziazioni per la conclusione di contratti o accordi.