Attualità di Redazione , 10/04/2026 13:00

I giovani in Veneto sono disposti a cambiare lavoro se non li fa stare bene. Lo studio

Giovani e lavoro
Giovani e lavoro

Se un lavoro non fa stare bene, il 47,5% dei giovani adulti del Veneto tra 18 e 34 anni "cercherebbe attivamente un altro lavoro, anche a costo di un periodo di instabilità". Allo stesso tempo, il lavoro richiede un maggior investimento su di sé, sia per migliorare sul piano della "consapevolezza delle proprie capacità" (28,4% di risposte) che su quello delle "competenze specifiche" (26,8%).

Il dato emerge da un'indagine promossa da Veneto Lavoro e condotta dall'Osservatorio Giovani e futuro dell'Istituto Universitario Salesiano di Venezia, tra un campione rappresentativo di oltre 900 giovani adulti, oltre a trenta testimoni privilegiati. La ricerca è stata presentata oggi nella sede dello Iusve, a Mestre.

I giovani non sembrano mostrare un approccio individualista sul posto di lavoro: con i colleghi si aspettano, infatti, di collaborare e darsi reciproco aiuto (67,5%), dando vita a una "comunicazione aperta e onesta" (62,1%), e quasi uno su tre ritiene fondamentale il "rispetto per le idee di tutti" (28,4%), mentre la "competizione che spinge a migliorare" e il "forte orientamento all'obiettivo" sono opzioni che non superano insieme il 10,0% delle risposte.
A un giovane alla prima esperienza lavorativa, il 63,9% degli intervistati consiglierebbe di "cercare un dialogo costruttivo, accettando in ogni caso la decisione finale del collega più anziano o del superiore".

Le principali preoccupazioni dei giovani intervistati nella fase di transizione al mondo del lavoro riguardano, al primo posto, la questione salariale (65% di risposte), seguita dalla "precarietà dei contratti" (29,4%) e dalla "richiesta di esperienza precedente, anche per posizioni base" (25,4%).

Il lavoro ideale è un "lavoro piacevole, interessante" (40,3%), ma che al contempo offra un buon reddito (68,9%), la stabilità del posto o della propria attività professionale (51,1%) e la possibilità di fare carriera (37,5%).

In Veneto, dei circa 990.000 giovani tra i 15 e i 34 anni residenti, oltre la metà (514.000) risulta occupata, percentuale che sale all'80% sopra i 25 anni. Mediamente, ogni anno fanno il loro ingresso nel mercato del lavoro circa 100mila giovani, la maggior parte dei quali con contratto a termine e nel settore dei servizi, specie nel turismo e nei servizi alla persona. Quasi uno su tre esordisce con un contratto part-time. Le donne rappresentano il 39% del totale, gli stranieri sono il 35%, il 10% sono laureati.