Politica di Redazione , 02/04/2026 16:50

Il Consiglio del Veneto approva il bilancio regionale: via libera alla prima manovra di Stefani

Alberto Stefani in Consiglio Regionale
Alberto Stefani in Consiglio Regionale

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il bilancio di previsione 2026-28, il primo con Alberto Stefani presidente della Regione. A favore ha votato la maggioranza compatta, con 32 voti. Il via libera, che segue quello della Legge di stabilità regionale 2026 e quello del Collegato alla legge di stabilità regionale 2026, chiude la maratona di bilancio.

Hanno votato a favore 32 consiglieri della maggioranza. Contrari 14 rappresentanti dell'opposizione, mentre si sono astenuti Davide Lovat e Riccardo Szumski di Resistere Veneto. L'approvazione, che arriva con quasi un mese di anticipo rispetto ai termini di legge, permette alla Regione di uscire dall'esercizio provvisorio e dalla gestione in dodicesimi.

"Questa manovra non è solo un insieme di numeri, ma un progetto di futuro: mette al centro la persona e le sue necessità nell'arco della vita, rafforza la coesione sociale e sostiene la crescita del territorio, puntando su innovazione e competitività". Lo afferma il presidente del VenetoAlberto Stefani, commentando l'approvazione del bilancio oggi in Consiglio regionale.

"Tra le nostre priorità - sottolinea Stefani - ci sono la sanità pubblica, il sociale" oltre a "lavoro, sviluppo economico con strumenti innovativi per pmi e startup, tutela del territorio, sicurezza idraulica, infrastrutture e diritto allo studio".

Per il presidente della Regione "era fondamentale uscire al più presto dalla gestione in dodicesimi per riuscire a programmare e utilizzare pienamente le risorse a disposizione, dando avvio a un passaggio decisivo per l'attuazione del programma di governo".

Stefani sottolinea l'approvazione "in tempi record" e riconosce anche il contributo delle opposizioni: "Io penso che sia responsabilità di un presidente della Regione dialogare con tutto il consiglio regionale, per approvare le riforme strategiche di cui questa regione ha bisogno". E in questo senso "se il dialogo con le opposizioni garantisce idee buone e positive, ben venga il dialogo di tutto il consiglio regionale. Ne sono orgoglioso".