Quattro italiani su 10 comprano l'olio direttamente dal produttore

Il 42% dei consumatori italiani acquista olio extravergine di oliva direttamente dall'azienda, dal frantoio o al mercato contadino, e lo fa per la qualità. È quanto emerge dalla consumer survey realizzata da Nomisma per Sol Expo e presentata oggi a Veronafiere durante la seconda giornata della manifestazione dedicata alla filiera dell'olio e dell'olivo.
Secondo l'indagine, basata su 2.000 interviste, il 70% degli intervistati ritiene che la qualità sia migliore se ci si rivolge direttamente ai produttori, ed è disposto a pagare mediamente due euro in più al litro per premiare il prodotto. "Vediamo che, nel racconto dei produttori, la percezione della qualità si intreccia alla dimensione della fiducia e del sostegno all'economia locale - spiega Evita Gandini, head of Market insight di Nomisma -. Si tratta di elementi che interessano soprattutto un profilo di consumatore over 60, che abita al sud o nelle isole, con uno stile di vita urbano. Non si tratta meramente di una questione di prezzo, quanto più di una dimensione culturale che sembra essere ancora poco radicata al Centro-Nord e tra i giovani".
Una distanza, quella geografica e anagrafica, che sembra influire anche sulla propensione all'oleoturismo. "Se è vero che complessivamente registriamo un 45% di intervistati aperti a visitare territori vocati per la produzione di olio Evo - ha sottolineato Gandini - anche in questo caso i più interessanti provengono dal sud e dalle isole, hanno tra i 45 e i 60 anni, sono già frequent user di olio extravergine di oliva e acquistano già direttamente dal produttore. Ne deriva la necessità di lavorare sulla comunicazione di un prodotto amato e diffuso al punto di essere tra i prodotti più rappresentativi della cucina italiana, ma allo stesso tempo ancora sconosciuto". Stando ai risultati della survey, l'Evo italiano è il terzo simbolo della tavola tricolore dopo pasta e pizza, votato da un intervistato su due e presente nel 96% dei carrelli della spesa.

