Cronaca di Redazione , 25/03/2026 12:04

Energia, stangata sul Veneto: +22% in un anno. CNA lancia l’allarme su imprese e famiglie

Costi energia
Costi energia

Il 2026 si preannuncia come un anno pesante per il sistema economico veneto sul fronte energetico. Secondo le stime diffuse da CNA Veneto, il costo complessivo di energia elettrica e gas nella regione passerà da circa 10,9 miliardi di euro nel 2025 a oltre 13,3 miliardi nel 2026. Un aumento netto di 2,4 miliardi, pari al +22%.

Alla base dell’impennata c’è la crisi internazionale legata alle tensioni nell’area Iran/Hormuz, che colpisce soprattutto il gas: è questa componente a registrare il rincaro più marcato (+28,4%), mentre l’energia elettrica cresce comunque in modo significativo (+18,9%), pur restando la voce principale della spesa energetica regionale.

Gas: industria e famiglie le più colpite

L’analisi evidenzia come il gas rappresenti il nodo più critico. L’aumento complessivo supera il miliardo di euro e colpisce in particolare il sistema produttivo: l’industria, che da sola assorbe il 41% dei consumi, subirà un aggravio di oltre 400 milioni di euro.

Non va meglio alle famiglie. Il comparto domestico, che pesa per il 31%, vedrà un incremento superiore ai 300 milioni. Un dato coerente con la struttura abitativa del Veneto, fortemente orientata verso case singole e bifamiliari, quindi più energivore rispetto ai condomini.

Elettricità: manifatturiero sotto pressione

Sul fronte dell’energia elettrica, l’aumento stimato è di 1,38 miliardi di euro. A trainare i rincari è ancora una volta il cuore produttivo della regione: il manifatturiero, da solo, potrebbe registrare un incremento di 610 milioni, pari al 44% dell’intero aumento regionale.

Si tratta dei settori più energivori — siderurgia, vetro, carta, ceramica, chimica e plastica — che rischiano di vedere erosa la propria competitività.

Anche il terziario è esposto: i servizi rappresentano il 28% della spesa elettrica e potrebbero subire un aumento vicino ai 390 milioni, di cui circa 100 milioni legati al commercio.

Geografia dei rincari: Verona e Vicenza in testa

La distribuzione territoriale dei costi segue la mappa economica regionale. Le province più industrializzate sono anche quelle più colpite dagli aumenti. In termini assoluti, i rincari più elevati per l’energia elettrica nel 2026 sono attesi a Verona (+294 milioni) e Vicenza (+275 milioni), seguite da Padova e Treviso.

Le previsioni e le incognite

Le stime di CNA Veneto si basano su consumi stabili rispetto al 2024 e su prezzi medi dell’energia fissati a 150 €/MWh per l’elettricità e 60 €/MWh per il gas. Ma il quadro resta fortemente incerto e legato all’evoluzione geopolitica internazionale.

L’allarme di CNA

Il quadro che emerge è quello di una nuova emergenza energetica che rischia di colpire duramente imprese e famiglie. Per CNA Veneto, il tema non è solo congiunturale: senza interventi strutturali su approvvigionamenti, efficienza e fonti rinnovabili, il rischio è quello di una perdita di competitività per il sistema produttivo regionale e di un ulteriore impoverimento del potere d’acquisto delle famiglie.

Una prospettiva che riporta al centro del dibattito la necessità di politiche energetiche stabili e di lungo periodo.