Sfida in Veneto per i seggi alla Camera di Stefani e Bitonci

La tornata referendaria di domenica e lunedì avrà un supplemento elettorale in 77 Comuni veneti, 36 in provincia di Rovigo e 41 in quella Padova, dove sono previste le elezioni suppletive nei collegi uninominali della Camera lasciati dai leghisti Alberto Stefani e Massimo Bitonci, diventati presidente e assessore regionale.
Per l'incarico da parlamentare che durerà poco più di un anno corrono complessivamente in sette, oltretutto al termine di una campagna che è rimasta "nascosta" a causa del più ingombrante appuntamento referendario. I due collegi sono considerati un feudo della Lega, che aveva già rivendicato a sé i nomi sulla scheda e ha designato agli alleati le candidature di Giulio Centenaro per Padova e Alberto Di Rubba a Rovigo.
La morte di Umberto Bossi ha fatto saltare gli ultimi appuntamenti di campagna elettorale, compreso il comizio finale che avrebbe visto riuniti a Rovigo Salvini, Stefani, Zaia e anche il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga.
Il centrosinistra si presenta in formazione "Campo largo" con Pd, Iv e Avs, e a Rovigo candida l'avvocato renziano Giacomo Bovolenta, già consigliere comunale a Porto Tolle; nel collegio padovano corre invece Antonino Stivanello, 63 anni, un passato nel mondo associativo cattolico, ex sindaco dem e ora consigliere comunale di Vigonza (Padova) e presidente della multiutility Seta Spa. In questo ruolo rivendica di aver lavorato bene, rimettendo a posto i conti dell'azienda.
"Terzo incomodo" a Rovigo è Giuseppe Padoan, consulente finanziario, indipendente di area "no vax". Nel Padovano gli altri contendenti sono il commercialista Andrea Paccagnella, in rappresentanza del movimento Ora! di Michele Boldrin e Alberto Forchielli, e il capo del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, che ha inutilmente chiesto appoggio prima al centrodestra poi al movimento di Roberto Vannacci.

