Economia di Redazione , 07/03/2026 6:30

Le donne trainano la crescita dell'occupazione in Veneto

Donne e lavoro
Donne e lavoro

Negli ultimi anni la partecipazione femminile al mercato del lavoro veneto è salita in modo significativo: da 800 mila occupate nel 2004 a 970 mila nel 2024 con un peso sul totale degli occupati salito dal 40% al 44%. Una dinamica che er Veneto Lavoro, ha contribuito sensibilmente alla tenuta e all'espansione dell'occupazione in regione nel suo complesso. L'aumento si è concentrato soprattutto nelle fasce di età più avanzate. Negli ultimi 20 anni il peso delle lavoratrici over 54 sul totale delle donne occupate è salito dal 6% al 24% e il tasso di occupazione femminile nella stessa fascia d'età è passato dal 15,8% al 53,4%.

Nel 2024 oltre un quarto delle donne occupate è impiegato nella Pa, istruzione, sanità e assistenza sociale (27%), un altro 22% nel commercio, trasporto, alloggio e ristorazione, e una quota simile è assorbita dall'industria. In alcuni comparti (lavoro domestico e servizi alla persona), un peso sempre più maggiore lo hanno assunto le lavoratrici straniere: tra il 2005 e il 2024 sono passate da 53 mila (6% del totale delle donne occupate) a 113 mila (12% del totale).

Altro elemento dell'occupazione femminile è l'ampia diffusione del part-time, che interessa oggi circa il 35% delle lavoratrici a fronte di un'incidenza pari al 6% tra gli uomini. Leggermente più diffusi tra le donne sono inoltre i contratti a termine (13%) "I numeri - dice l'assessore regionale al Lavoro, Lucas Pavanetto - indicano che le donne sono sempre più presenti nel mondo del lavoro, ma ci dicono anche che il traguardo non è raggiunto. Le politiche sull' occupazione femminile e le azioni di welfare aziendale a favore delle donne sono due temi al centro dell'agenda di Regione Veneto". Permangono alcune criticità: il divario di genere, la segmentazione settoriale, l'elevata incidenza del part-time e dei contratti a termine sono fattori che possono trasformarsi in vincoli strutturali per l'occupazione femminile, incidendo sulla stabilità delle carriere lavorative, sulle prospettive retributive e di progressione professionale.

"I dati - sottolinea Tiziano Barone, Direttore Veneto Lavoro - dicono che nel 2030 mancheranno in Veneto circa 150 mila lavoratori e l'incremento dell'occupazione femminile è una delle chiavi, insieme a flussi migratori e attivazione di lavoratori senior, per rispondere alla futura domanda di lavoro". Un ruolo strategico lo possono svolgere i servizi pubblici per l'impiego. che tra il 2022 e il 2025 hanno preso in carico oltre 240 mila donne in cerca di lavoro e ora si contano 128 mila Patti di servizio attivi stipulati da donne.