Economia di Redazione , 02/03/2026 16:54

Gas alle stelle e timori per bollette, Confcommercio Veneto: “Rischio nuovo stop per l’economia”

Benzina

L’apertura dei mercati conferma i timori delle ultime ore: il prezzo del petrolio segna un balzo del 9%, ma è soprattutto il gas a registrare l’impennata più marcata, con Amsterdam che tocca un +25%, ai massimi da un anno. Un effetto immediato della guerra in Medio Oriente e delle tensioni legate alla chiusura dello stretto di Hormuz.

La catena dei rincari si sta già riflettendo sui carburanti. Fin dalla mattinata si registrano i primi aumenti nei listini dei prezzi consigliati dei principali marchi. Secondo le prime analisi, i rialzi alla pompa non tengono ancora pienamente conto dell’ultimo scatto delle quotazioni petrolifere dopo l’attacco all’Iran, ma in questa fase sembrano influenzati anche da dinamiche speculative.

A preoccupare non è però soltanto il costo della benzina. Il forte aumento del gas rischia di avere ripercussioni ben più ampie sull’economia italiana, dove una quota significativa della produzione di energia elettrica è legata proprio al gas.

«È evidente – dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Patrizio Bertin – che la chiusura dello stretto di Hormuz si rifletterà anche sulle materie prime. Ma sapere che il gas è schizzato alle stelle, e che in Italia l’elettricità si produce in larga parte con il gas, non aiuta l’economia e soprattutto non aiuta i consumi, che si stavano risollevando e che ora temiamo possano subire un nuovo stop. Se la crisi si protrarrà, gli effetti sulle bollette saranno inevitabili. Già scontavamo prezzi alti, adesso rischiano di diventare altissimi».

Il timore delle imprese del terziario è che l’aumento dei costi energetici si traduca rapidamente in una nuova frenata della domanda interna, proprio mentre i segnali di ripresa iniziavano a consolidarsi.