VIDEO | Escher, l'artista visionario che ispira generazioni. Super mostra al San Gaetano
Se Escher fosse un luogo, lui che amava i paesaggi, soprattutto quelli a picco del Sud Italia, sarebbe dove l’arte incontra e forse supera la scienza. In un paradosso come quelli che lui ricercava.
Arriva finalmente a Padova una mostra in gran parte in bianco e nero che sta collezionando successi in tutta Italia: l’esposizione dedicata a Maurits Cornelis Escher (1898-1972), il pittore e illustratore olandese che piaceva a matematici e Hippy e che continua a ispirare generazioni, dai Pink Floyd con la copertina di Ummagumma nel ‘69 a Ikea.
Con 160 opere originali, è la più completa mostra sul pittore che regala all’osservatore esperienze quasi oniriche tra specchi, geometrie e illusioni, rese possibili da varie tecniche: dalla xilografia, litografia, mezzatinta.
Escher, ebreo d’origine che quando vestirono il figlio da Balilla se ne andò dall’Italia dove aveva conosciuto la moglie, interroga in infinite domande. Lui che ha alimentato vari miti, alcuni da sfatare.
Fino al 19 luglio il san Gaetano sarà sorvegliato speciale per opere di particolare valore. Il mio lavoro è un gioco ma un gioco molto serio, diceva. Nelle sue tassellazioni, figure geometriche ripetute all’infinito, Escher non perde mai la concentrazione e lancia sfide.

