Attualità di Redazione , 09/01/2026 15:48

Piste ciclabili e lungadige a senso unico, Bisinella (Fare con Tosi): "Follia"

Patrizia Bisinella

"C’è un limite a tutto, persino alla fantasia. L’ultima decisione dell’Assessore Ferrari – trasformare tutto il lungadige da Campagnola e ponte Risorgimento fino a ponte della Vittoria e proseguendo fino a ponte Garibaldi per ricavarne una pista ciclabile – è l’ennesima dimostrazione di come questa Amministrazione stia governando contro la città, non per la città e i suoi cittadini”. Così Patrizia Bisinella, Capogruppo di Fare con Tosi a Palazzo Barbieri, sulle dichiarazioni dell'Assessore Ferrari circa le modifiche alla circolazione in Borgo Trento. "Verona è già ostaggio dei cantieri: ovunque si giri, il traffico è rallentato, deviato, paralizzato. E adesso si aggiungerà un altro enorme danno alla circolazione proprio su uno dei punti nevralgici e più delicati, mentre i lavori del filobus e del parcheggio scambiatore a Ca’ di Cozzi già intaseranno via Mameli e porteranno la circolazione all’interno del quartiere di Borgo Trento al collasso totale, invaso da auto in cerca di una via di fuga, oltre che possibilità di parcheggio. Una gestione dei cantieri da parte dell’amministrazione Tommasi che più che mirare ad una mobilità sostenibile, sembra essere frutto di una mobilità “allucinata”." prosegue la consigliera. "Si continua a raccontare che queste scelte servano a “invitare” all’uso dei mezzi pubblici e delle biciclette. In realtà, non è un invito: è un’imposizione, un obbligo bello e buono, perché gli automobilisti sono completamente demonizzati e ostacolati, quasi fossero un nemico da abbattere. Ed è un’imposizione che non tiene minimamente conto delle esigenze reali delle famiglie veronesi, dei lavoratori che fanno molti chilometri per spostarsi, di chi risiede in zone non fornite di sufficienti servizi, basti pensare alle corse dei bus cancellate rispetto al passato in interi quartieri, come Saval o San Massimo, soprattutto dopo le 20 di sera. Si ignorano completamente le necessità delle persone più anziane o con fragilità, di chi ogni giorno deve gestire scuole, magari con più figli, lavoro, appuntamenti fuori città, accompagnamenti urgenti e imprevisti. Non si può amministrare pensando che tutti vivano in un mondo ideale come in un rendering, con venti minuti liberi per attraversare la città in bicicletta con servizi di collegamento già perfettamente funzionanti e nessun bisogno di spostarsi davvero. E poi c’è la sicurezza. Una ciclabile “protetta” da cordoli è una soluzione pericolosa e inadeguata, perché non tutela nessuno: né ciclisti né automobilisti, e dove i cordoli sono stati introdotti, come in circonvallazione Oriani, già si sono riscontrati incidenti e seri danni. Forse all’assessore Ferrari appare un’idea buona da presentare in fotografia, ma é pessima per essere vissuta. La verità è che questa amministrazione, che vuole innovare ed “educare” noi poveri cittadini inconsapevoli al green a tutti i costi - conclude Bisinella - sta mortificando la vita dei veronesi rendendo la città sotto ogni aspetto più degradata, inefficiente, complicata e nervosa. La prossima amministrazione, che non sarà di sicuro guidata da Tommasi, dovrà fare un lavoro enorme e spendere molte risorse per riparare i danni di una stagione politica che ha preferito un’ideologia spinta ed imposta alla gestione dei problemi reali. Verona merita una mobilità moderna ed efficiente, ma intelligente e soprattutto praticabile."