Crypto-truffa da milioni: Fidea e Wallex lasciano investitori senza rimborsi

Una vicenda finanziaria sta scuotendo la provincia di Verona e i territori limitrofi: centinaia di migliaia di euro affidati alla società Fidea Investment Statutory Trust, con sede a Sona all’interno di un’agenzia di auto a noleggio, risultano ora bloccati, lasciando molti investitori senza risposte.
L’attività della società, che combinava piani di investimento e leasing, si è fermata tra novembre e dicembre 2025. Tra i clienti ci sono persone che avevano conferito somme rilevanti, da 10mila fino a 80mila euro, convinte di affidare il proprio denaro a gestori esperti. Una trentina di investitori ha deciso di rivolgersi all’avvocato Matteo Moschini, presentando esposti alla Procura di Verona per truffa e appropriazione indebita.
Secondo quanto riportato nelle denunce, Fidea gestiva i capitali attraverso la Wallex Bank, banca digitale fondata e amministrata da Simone Mazzuca, noto nel settore delle criptovalute e artefice della moneta virtuale Eurst. Nei primi mesi, gli investitori avevano ricevuto rassicurazioni sul ritorno del denaro entro pochi giorni lavorativi, con interessi maturati dopo 12 mesi di gestione autonoma. Tuttavia, i rimborsi non sono mai stati erogati e, ad oggi, molti clienti delle province di Verona, Treviso e Trento non hanno recuperato i loro capitali.
La società ha spiegato di essere stata «esausta dalla gestione» e ha rimandato ogni responsabilità a Wallex, la quale ha indicato come possibile termine per i rimborsi il 31 marzo 2026. Intanto, le autorità canadesi hanno monitorato il gruppo Wallex, rilevando che non sarebbe autorizzato a operare nei servizi di trading.

