Attualità di Redazione , 09/01/2026 15:38

Confartigianato edilizia Veneto: Generazione Casa è una risposta concreta ad un'emergenza

Thomas Fantin, Confartigianato edilizia Veneto
Thomas Fantin, Confartigianato edilizia Veneto

Confartigianato Edilizia Veneto esprime soddisfazione per l’annuncio del piano regionale “Generazione Casa”, presentato oggi dal Presidente della Regione Alberto Stefani, che punta a dare una risposta strutturale all’emergenza abitativa e, allo stesso tempo, a rimettere in moto il recupero di 8.800 alloggi popolari oggi sfitti, perché bisognosi di interventi di riqualificazione o ristrutturazione.

«È un piano che va nella direzione giusta – commenta il presidente della Federazione Edilizia di Confartigianato Imprese Veneto, Thomas Fantin – perché affronta due criticità reali con un’unica strategia: da un lato il bisogno di casa per chi lavora ma non riesce a sostenere i canoni del mercato privato, dall’altro la necessità di rimettere in funzione un patrimonio immobiliare pubblico oggi inutilizzato».

Secondo Confartigianato, la revisione della legge regionale 39/2017 sull’edilizia residenziale pubblica rappresenta un passaggio chiave anche dal punto di vista economico e occupazionale. In Veneto il comparto edilizio conta circa 40.000 imprese, di cui 18.000 attive nelle costruzioni, 8.650 posatori e 7.760 pittori, una platea ampia e diffusa su tutto il territorio regionale.

«Il recupero degli alloggi esistenti significa lavoro vero e immediato per migliaia di imprese artigiane – prosegue il presidente – e può contribuire a evitare lo stallo che molte aziende stanno vivendo dopo la brusca frenata legata allo stop del Superbonus 110%».

I benefici del piano “Generazione Casa” ricadrebbero inoltre su un altro segmento strategico della filiera: quello dell’impiantistica. «Parliamo di oltre 10.200 imprese artigiane impiantistiche in Veneto, fondamentali per gli interventi di efficientamento energetico, sicurezza e adeguamento tecnologico degli edifici – sottolinea Confartigianato Imprese Veneto – senza impiantisti non c’è rigenerazione urbana possibile».

Secondo Confartigianato Edilizia Veneto, il piano regionale può trasformarsi in un volano di sviluppo sostenibile, perché privilegia il recupero dell’esistente rispetto al nuovo consumo di suolo e valorizza competenze artigiane specializzate. «La riqualificazione del patrimonio pubblico – conclude il presidente – è la risposta più intelligente a una crisi che è insieme sociale ed economica. Ora è fondamentale passare rapidamente dalla programmazione ai cantieri: le imprese sono pronte».