Attualità di Redazione , 02/12/2025 9:42

CUAMM | Monica Viscogliosi, 28 anni, partirà per la Sierra Leone

Monica Viscogliosi
Monica Viscogliosi

Parte il 3 dicembre Monica Viscogliosi e ha come destinazione l’ospedale di Pujehun, nel sud della Sierra Leone. Specializzanda in medicina interna all’Università di Padova, trascorrerà 6 mesi in Africa come Jpo (Junior Project Officer) insieme a Medici con l’Africa Cuamm.

Nata e cresciuta ad Avezzano, in provincia dell’Aquila, ha studiato Medicina a Roma e si è trasferita a Padova per la specializzazione. Qui ha conosciuto il Cuamm, grazie all’incontro con una specializzanda appena rientrata dall’Etiopia. “Da medico, penso sia importante andare dove il mio lavoro può fare veramente la differenza – racconta Monica – per questo, quando ho saputo del progetto mi sono interessata subito”.

Il Cuamm è presente in Sierra Leone dal 2012, anno in cui inizia a operare nel distretto rurale di Pujehun. Allo scoppio della terribile epidemia di Ebola nel 2014, decide di rimanere a fianco della popolazione locale e il distretto di Pujehun è il primo a essere dichiarato “Ebola Free”. Da marzo 2016, il Cuamm accetta la richiesta del Ministero della Sanità del Paese per intervenire anche a Freetown, la capitale, e rilanciare il Princess Christian Maternity Hospital, la principale maternità che, con i suoi 125 posti letto, è un punto di riferimento ed effettua oltre 6.500 parti all’anno. La lotta alla mortalità materno-infantile è la nuova sfida da vincere, nel Paese con il tasso più alto al mondo di mortalità di mamme e bambini. In questa direzione si inseriscono anche i nuovi interventi nelle aree di Bonthe, Bo e Makeni, sia a livello ospedaliero, che territoriale.

“Adesso che la partenza si avvicina, sento tantissime emozioni, sia positive che negative – prosegue Monica – ho un po’ paura dell’ignoto, finché non sarò non sento di poter davvero immaginare che cosa mi aspetta. Dall’altro lato, è un’esperienza che desidero davvero molto fare e non vedo l’ora di partire”.

Oggi la Sierra Leone è un paese stabile ma tuttora segnato da profonde diseguaglianze e sta risentendo degli effetti delle numerose crisi globali, tra cui quelle climatiche e ambientali. I sistemi sanitari, come in molti altri paesi, sono affaticati e se non sostenuti rischiano di tornare indietro a causa delle pesanti ripercussioni dovute ai conflitti circostanti e all’instabilità globale. La sfida è restare accanto alle popolazioni africane nelle battaglie quotidiane. Per questo, per Medici con l’Africa Cuamm è ancora più importante dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.