Confartigianato: caro-energia del 49,8% dal 2021

Tra gennaio e luglio 2025 i prezzi al consumo di elettricità, gas e combustibili in Italia sono stati superiori del 49,8% rispetto al 2021, quasi tre volte l'inflazione complessiva (+17%). Lo segnala un'analisi di Confartigianato presentata alla convention Energies & Transition High School. A luglio 2025 si registra un calo tendenziale del 2% rispetto a un anno prima, ma il bilancio resta segnato da rincari pesanti.
Le regioni più colpite sono Marche e Molise (+58,8%), Abruzzo (+58,2%), Piemonte (+57,9%), Toscana (+57,0%) e Umbria (+56,9%). A livello provinciale spiccano gli aumenti di Alessandria (+61,2%), Ancona (+59,6%), Teramo (+59,5%), Macerata (+59,0%) e Siena (+58,7%). Più contenuti i rialzi a Potenza (+35,6%), Verona (+35,3%) e Belluno (+37,7%).
Per macroaree il Nord-Ovest registra l'incremento medio più alto (+54,4%), seguito da Centro (+49,5%), Isole (+48,8%), Sud (+48,2%) e Nord-Est (+45,7%). "Per ridurre l'impatto del caro-energia servono interventi mirati - ha dichiarato il presidente Marco Granelli -: diversificazione delle fonti, più rinnovabili, sviluppo dell'idrogeno e ricerca sul nucleare pulito".

