Economia di Redazione , 11/04/2024 7:30

Prosegue calo dei tassi sui mutui, salgono i consumi

Mutui
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Segnali positivi per le famiglie italiane malgrado un clima economico che resta ancora incerto. In attesa delle decisioni della Bce i tassi sui mutui proseguono la loro discesa mentre la corsa dei prezzi è in decisa frenata sebbene la benzina stia toccando i massimi degli ultimi sei masi a oltre 1,9 euro al litro. Dopo il brusco calo di fine 2023 i consumi delle famiglie, certifica l'Istat, sono in ripresa. le vendite al dettaglio aumentano su base annua del 2,4% in valore e registrano un aumento in volume dello 0,3. Sul mese l'incremento è dello 0,1% sia in valore che in volume.

Per la prima volta da maggio 2022, nota infatti l'istituto di statistica, torna a crescere, seppure in misura contenuta, il volume complessivo delle vendite. A dare atto del miglioramento del commercio sono sia Confesercenti sia Confcommercio che individuano nel raffreddamento dei prezzi e negli interventi sul cuneo fiscale (i quali dovrebbero essere confermati almeno per il 2025), i fattori di spinta. Un clima migliore che però non ha raggiunto i piccoli esercenti con alcuni settori che si trovano così ancora in sofferenza. Pesa comunque il caro benzina con punte, in autostrada, fino a 2,246 euro al litro. Nel sondaggio effettuato presso le aziende sopra i 50 addetti fra fine febbraio e metà marzo, la Banca d'Italia registra comunque un clima più ottimista. Ci si aspetta quindi un aumento della domanda interna e dei consumi.

Si riaffaccia, dopo mesi di ribasso, anche la domanda esterna dell'export. Non aiuta comunque la situazione nel mar Rosso dove gli attacchi dei ribelli Houthi sostenuti dall'Iran hanno causato un allungamento dei tempi e un inasprimento dei costi per le consegne di merci. Anche le imprese comunque si attendono che l'inflazione nel nostro paese, che nel 2023 è stata pari al 5,7%, scenda all'1,5%. C'è poi il tema dei tassi. La loro forte crescita proprio per frenare l'inflazione ha fortemente compresso il mercato immobiliare (oltre a generare extra costi per le imprese). In attesa delle decisioni della Bce, che dovrebbe agire a giugno dopo una nuova pausa nella riunione di domani, giovedì, il mercato si è già mosso verso una riduzione.

A febbraio, secondo le rilevazioni di Via Nazionale, il Taeg (ovvero il tasso comprensivo delle spese accessorie) è ulteriormente sceso dal 4,38 al 4,31% ed è destinato a perdere ancora terreno rispetto al picco del novembre scorso quando aveva lambito la soglia del 5%. Come nota comunque il Codacons il fisso resta ancora più conveniente del variabile e "la strada per riportare i tassi ai livelli precedenti i rialzi disposti dalla Bce è purtroppo ancora molto lunga". Per l'Unc "rispetto al picco di novembre 2023, la rata di un tasso variabile medio è scesa di 48 euro al mese, pari a un risparmio su base annua di 576 euro".