Nega all'alunna il bagno e lei si bagna i pantaloni: arrivano le scuse della maestra

Una bambina di 6 anni chiede alla maestra di andare in bagno, ma lei risponde di no. Trattiene lo stimolo a lungo fino a che non ce la fa più e si bagna i pantaloni. A quel punto vengono chiamati i suoi genitori e l’alunna torna a casa.
Il fatto risale a venerdì scorso, 3 febbraio, in una scola della provincia di Padova. La mamma ha chiesto alla figlia cosa fosse successo e quando le ha spiegato che aveva chiesto due volte di andare al bagno e le era stato negato he chiesto un chiarimento scrivendo sul quaderno: “Capisco il dover “accudire” una classe di prima e tutto il disagio che comporta, ma non comprendo il fatto di negare, ad un alunno di prima elementare, di andare alla toilette laddove un bambino segnali l’urgenza dell’utilizzo del wc. Mi auguro sentitamente non capiti più e qualora ricapitasse sarà nel mio interesse tutelare mia figlia anche con provvedimenti legali”.
La risposta della scuola non tarda ad arrivare e lunedì mattina la dirigente e la maestra coinvolta nel fatto hanno incontrato la donna nel corso di un colloquio: anzitutto ci sono state le scuse da parte dell’insegnante. Al ‘mattino di Padova’ la mamma ha spiegato: “La maestra ha ammesso che mia figlia le aveva chiesto di andare in bagno e che non le ha dato il permesso. Ma ha spiegato che erano sette gli alunni che avevano la stessa urgenza, che possono andare massimo due alla volta e non c’è stato tempo per la mia bambina. Era molto dispiaciuta, ha detto anche che non aveva capito fosse un’impellenza. E’ un’insegnante molto giovane, forse con poca esperienza. Sono stata contenta del chiarimento. Anche perché ha riconosciuto non solo l’errore, ma anche che avrebbe dovuto portarmi lei mia figlia e non farla accompagnare dall’assistente scolastico perché l’episodio meritava – almeno – una spiegazione dell’insegnante”.
La donna aggiunge ancora: “Le scuse e l’atteggiamento dialogante mi hanno fatto capire che erano aperte al confronto, erano anche molto dispiaciute. Spero proprio non accada più”.

