Rapina in villa, arrestato il capo della banda: nel mirino c'era il chirurgo Pallaoro VIDEO
Lunghi appostamenti, ricostruzioni, una silenziosa caccia all’uomo della Squadra Mobile di Padova, coordinata dalla Procura. Poi la svolta: le maglie della giustizia si sono strette attorno a Vladic Paicu, moldavo di 33 anni residente a Padova, ritenuto il principale responsabile dell’efferata rapina a mano armata messa a segno lo scorso 18 agosto con tre complici, ai danni di Paolo Piotto, 83 anni, e della moglie Anita Girotto, 79 anni, nella loro villa in via Asiago.
Per arrivare all’arresto, gli inquirenti hanno analizzato le immagini delle telecamere cittadine e private, individuato la presenza del gruppo in una stazione di servizio a circa un chilometro dall’abitazione dei coniugi; è stata rintracciata la vettura utilizzata dalla banda intestata ad una 60enne di Vo’ Euganeo,e utilizzata da un cittadino moldavo, scovato in provincia di Sondrio. L’auto era dei suoi genitori, che avevano lavorato proprio alle dipendenze dei coniugi Piotto fino al 2017, uno come giardiniere, l’altra come colf. Il figlio aveva dunque dato informazioni alla banda consentendogli di mettere a segno una rapina che ha impressionato per efferatezza.
Incappucciati e armati di pistola i quattro avevano sorpreso l’83enne in giardino, lo avevano picchiato e trascinato nell’abitazione dove avevanoimmobilizzato, imbavagliato e preso a pugni, puntandole la pistola contro, anche la signora Anita. Per entrambe le vittime 20 giorni di prognosi, per i malviventi un bottino di circa 19mila euro in monili, comprese le fedi nuziali sfilate dalle dita di marito e moglie.
Nelle case d egli indagati sono stati sequestrati guanti, passamontagna, binocoli, un coltello e poi occhiali, borse, orologi, probabilmente rubati. E pure la mappa di un’altra villa perché Paicu stava progettando una nuova rapina nell’abitazione di Teolo del famoso chirurgo estetico Carlo Alberto Pallaoro ed era pronto a colpire nei prossimi giorni. L’arrestato è ritenuto essere l’autore, anche di altre gravi rapine in abitazione, sempre a Padova nel 2020.

