la Redazione

Scoperti dalla Finanza annunci immobiliari irregolari: 4 agenzie nei guai

I finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno scoperto diverse irregolarità nel settore dell’intermediazione immobiliare nell’ambito della provincia.

Le indagini sono scattate dall’analisi degli annunci pubblicitari, anche online, che proponevano immobili in vendita e/o in locazione, omettendo di indicare o indicando in maniera errata la relativa classe energetica (da A a G). Sono state individuate e segnalate 27 agenzie d’intermediazione immobiliare, che hanno complessivamente pubblicizzato 79 annunci irregolari, ai fini della successiva irrogazione delle previste sanzioni amministrative, comprese tra 500 e 3.000 euro per ciascun annuncio non conforme.

Nel corso degli accertamenti i Baschi Verdi hanno sottoposto a controllo anche la posizione lavorativa degli agenti immobiliari, verificandone l’iscrizione alla Camera di Commercio. Gli approfondimenti sono stati svolti anche mediante l’analisi dei dati contenuti nella documentazione acquisita presso le diverse sedi e le informazioni tratte dalle dichiarazioni rese da alcuni clienti. Hanno così accertato che 4 collaboratori di alcune agenzie immobiliari svolgevano l’attività di intermediazione, non avendone titolo. Gli stessi curavano tutti gli aspetti riguardanti le trattative con i clienti, provvedendo direttamente a far visionare gli immobili, concordando il prezzo e intrattenendo i rapporti con gli altri professionisti interessati all’affare.
A ciascun intermediario ritenuto abusivo è stata contestata la specifica violazione amministrativa, con una sanzione compresa tra 7.500 e 15.000 euro.

Delle 4 agenzie immobiliari che si sono avvalse stabilmente dell’attività di intermediazione di questi operatori, una ha operato anche senza il preventivo inoltro dell’apposita Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) all’ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Padova, che è stata interessata per le valutazioni di competenza.
In un caso, congiuntamente ai funzionari dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Padova, è stato accertato inoltre che uno dei predetti collaboratori era sprovvisto anche di regolare contratto di lavoro.

La disciplina vigente prevede che chiunque eserciti l’attività di mediazione senza essere iscritto è altresì tenuto alla restituzione alle parti contraenti delle provvigioni percepite.