la Redazione

Rifiuti tossici nel torrente Lorì ad Avesa

Epilogo positivo per la vicenda del Lorì inquinato dallo sversamento di colore. Il caso, seguito direttamente dall’Amministrazione per l’importanza sul fronte ambientale, è stato risolto grazie alla segnalazione dei cittadini e al conseguente intervento del Corpo Forestale dei Carabinieri di Verona.

Nei giorni scorsi i social avevano diffuso le immagini del Lorì in cui le acque erano evidentemente impregnate di sostanza nociva, passando dal limpido al biancastro. Da qui l’allerta di cittadini e residenti, preoccupati per la flora e la fauna che popolano il rio che attraversa Avesa.

Grazie ad alcune verifiche, i cittadini hanno individuato il punto da dove, verosimilmente, veniva scaricato il colorante. Senza aspettare tempo, è partita subito la richiesta di intervento ai Carabinieri, che a loro volta hanno immediatamente inviato sul posto alcuni agenti in borghese.

Non è stato difficile individuare i colpevoli. I titolari di una ditta locale sono stati colti in fragrante mentre si sbarazzavano di materiale che a loro non serviva più. Denunciati all’Autorità giudiziaria, dovranno rispondere per reato di inquinamento di falda.

Soddisfatto l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala. “Erano giorni che monitoravano la situazione – ha detto l’assessore -. Il Lorì è un elemento ambientale molto prezioso per il nostro territorio, mi stupisco che ci siano persone così maleducate e irrispettose. Per fortuna ci sono cittadini sempre più sensibili e attenti alle tematiche ambientali, sono le nostre sentinelle sul territorio e in questo caso sono state fondamentali per risolvere la situazione in poco tempo. I social e i cellulari ci danno informazioni in tempo reale, usiamoli anche per il bene della comunità”.